You are here

IL VOLO DEL JAZZ

XVIII EDIZIONE INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL

OTTOBRE – DICEMBRE 2022
SACILE – TEATRO ZANCANARO
CIRCOLO CONTROTEMPO.ORG

Il Volo del Jazz raggiunge in gran forma l’appuntamento con la diciottesima edizione. Questa rassegna, come sempre, rappresenta un momento speciale per sentire dal vivo l’esibizione di artisti di fama internazionale, ospiti della manifestazione musicale promossa e organizzata dall’associazione Circolo Controtempo.

Il Volo del Jazz è momento di libertà, occasione di incontro, di socializzazione e di partecipazione alla vita civile e culturale di Sacile, palcoscenico naturale in cui musicisti e jazz band con il loro “swing” rendono possibile un grande connubio intergenerazionale e interculturale. Contaminazioni di generi diversi, perché la musica è universale, ed è emotivamente ed immediatamente comprensibile.

La manifestazione, con la sua proposta artistica di qualità, è uno straordinario veicolo per la valorizzazione del territorio ed è un’occasione per riscoprire l’importanza delle relazioni sociali, un momento di condivisione per la comunità. Lo spettacolo dal vivo unisce, favorisce legami, crea opportunità di confronto e di crescita collettiva, raccontando la cultura e la storia di un genere musicale che ha un posto speciale nel mondo variopinto della musica.

Il Volo del Jazz è un’iniziativa culturale di alto livello rivolta a cittadini e appassionati di tutto il mondo, che ha il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, oltre che della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’Amministrazione comunale di Sacile e di Fondazione Friuli.

Una rassegna che aiuta a far conoscere le eccellenze del “Giardino della Serenissima” e la stessa città mette a disposizione uno dei luoghi simbolo di cultura: il riferimento è al Teatro Politeama Zancanaro, che sa accogliere al meglio l’evento internazionale jazzistico.

SABATO 29 OTTOBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Christian Sands pianoforte
Phil Norris contrabbasso
Ryan Sands batteria

Con la sua terza uscita con l’etichetta Mack Avenue “Be Water” pubblicata nell’estate del 2020, Christian Sands si afferma come band leader e protagonista della scena jazz contemporanea, portando un inedito sguardo all’intero linguaggio del jazz. Nel suo nuovo straordinario album, Sands prende ispirazione dalla tranquillità e dalla potenza dell’acqua e riflette sulle infinite possibilità offerte dalla sua fluidità e malleabilità.
Ad appena 30 anni, Sands ha già una notevole carriera alle spalle ed è diventato familiare al grande pubblico come membro prima dell’orchestra e poi del trio di Christian McBride, oltre che per aver lavorato con artisti del calibro di Gregory Porter, Geri Allen, Esperanza Spaulding e molti altri.
Ha suonato per l’International Jazz Day a Cuba e in numerosi ed importanti festival jazz internazionali – Montenegro, Monterey, Newport, Montreux per citarne alcuni.
La sua cultura musicale e la conoscenza della storia del jazz gli permettono di tenere ben saldi i legami con le radici; nello stesso tempo, Sands è un artista proteso in avanti, nella convinzione che il jazz non può indugiare sugli schemi del passato.
“A jazz star of the future come lo ha definito Wynton Marsalis.

Biglietti euro 18,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

VENERDI 4 NOVEMBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Randy Brecker: tromba
Sivilotti Walter: direttore, arrangiamenti
Michele Corcella: arrangiamenti
Glauco Venier: pianoforte

Musiche di
George Gershwin
Cole Porter
Duke Ellington

Arrangiamenti
Valter Sivilotti
Michele Corcella

L’Accademia Naonis nel panorama regionale e nazionale si è distinta nel presentare progetti innovativi con delle proprie produzioni poliedriche e trasversali, collaborando e mettendo a confronto artisti internazionali con musicisti della nostra Regione. In questa occasione, in collaborazione con l’Associazione Controtempo, propone un nuovo e prestigioso progetto che vedrà i migliori musicisti della Regioni, quale Glauco Venier, specializzati nell’interpretazione dei “nuovi linguaggi” a fianco di Randy Brecker “The King of Jazz” per la prima volta in FVG, artista internazionale che ci onorerà della sua presenza.
Il leggendario trombettista e compositore Randy Brecker con la band musicale funky-fusion Brecker Brothers Vincitore di Grammy Awards ha calcato i più prestigiosi palchi del mondo, condividendo palco e studio di registrazione con un’infinità di artisti internazionali fra i quali: Bruce Springsteen, Aretha Franklin, Ringo Starr, Joe Cocker, Lou Reed, Liza Minnelli, Elton John, Eric Clapton, Frank Zappa e moltissimi altri ancora.
La proposta originale e di grande levatura, con un programma eterogeneo dedicato ai grandi del 900 quali Duke Ellington, Cole Porter e George Gershwin, vuole essere un omaggio alla musica dei cantautori americani in un evento di altissimo livello con uno tra i jazzisti più importanti degli ultimi cinquant’anni.
Direzione e arrangiamenti a cura del maestro Valter Sivilotti, compositore e direttore d’orchestra aperto ai nuovi linguaggi, la cui carriera si rivolge ai più noti artisti provenienti da tutto il mondo, come in questa occasione.

Biglietti euro 18,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

GIOVEDI 10 NOVEMBRE – ore 21.OO – PALAZZO RAGAZZONI

Luca Dal Sacco alla chitarra
elettrica
Matteo Mosolo al basso elettrico
Carlo Amendola alla batteria

Some Funk Punk è un progetto musicale
formato da Luca Dal Sacco alla chitarra
elettrica, Matteo Mosolo al basso elettrico
e Carlo Amendola alla batteria. Il trio,
formatosi nel 2021, si concentra su un sound
molto accattivante e ritmato che, come
consiglia il nome, spesso spazia dal jazz-funk
metropolitano e contemporaneo alla world
music, con anche un’attitudine punk.
La forte intesa e l’interplay che hanno sempre
contraddistinto i progetti di Luca Dal Sacco e
Matteo Mosolo viene enfatizzata dal groove e
dallo stile personale della batteria dell’amico
di lunga data Carlo Amendola.


Ingresso gratuito, con offerta libera



SABATO 12 NOVEMBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Paolo Fresu: tromba,flicorno,effetti
Dino Rubino: pianoforte
Marco Bardoscia: contrabbasso
Carlo Maver: bandoneon

Colonna sonora del docufilm “The Beat Bomb” del regista Ferdinando Vicentini Orgnani prosegue la collaborazione iniziata diversi anni fa con la soundtrack del film dedicato a Ilaria Alpi ed è una delle registrazioni migliori del Fresu di questi ultimi anni. Solare, tagliente, introspettiva, intelligente, l’analisi musicale del trombettista accanto all’ormai suo fidato nuovo trio con Dino Rubino e Marco Bardoscia riesce ad offrire -specialmente in occasioni live – prospettive profonde attorno ad un tema così bello e discusso quale quello della tanto amata beat generation. Ad allargare il plateau sonoro è stato poi chiamato Carlo Maver il cui bandoneon riesce a dare profonde nuance pittoriche allo scenario tematico ed offrendo così una rara totalità di proposizione ad un tema così positivizzante e peculiare quale quello indagato.

Biglietti euro 25,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

VENERDI 18 NOVEMBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Richard Bona: basso e voce
Alfredo Rodriguez: pianoforte e voce
Michael Oliveira: batteria

Richard Bona e Alfredo Rodriguez hanno apprezzato per la prima volta il talento l’uno dell’altro attraverso il comune mentore Quincy Jones.
Dopo anni di amicizia, il duo ha collaborato per la prima volta nell’album Rodriguez Tocororo, prodotto da Quincy Jones. Nell’album, hanno inciso due canzoni insieme, Raíces (Roots) e Ay, Mamá Inés che mostrano come i loro background musicali unici possano unirsi in modo coeso per creare suoni stimolanti.
Dopo aver incontrato Quincy Jones al Montreux Jazz Festival nel 2006, Alfredo ha lasciato Cuba e la sua famiglia per emigrare negli Stati Uniti per inseguire il suo sogno. Educato nei rigorosi conservatori classici dell’Avana, la sua arte è influenzata tanto da Bach e Stravinsky quanto dalle sue radici afro cubane e jazz. Negli ultimi dieci anni, Rodriguez si è evoluto da un giovane artista cubano a un candidato ai Grammy di fama mondiale.
Originario di una piccola città del Camerun, Richard Bona è rimasto affascinato dal grande bassista americano Jaco Pastorius in tenera età. Pastorius lo ispirò a prendere in mano lo strumento e, anni dopo, Bona sarebbe diventato uno dei bassisti più acclamati al mondo. Dopo aver vinto il suo primo Grammy nel 2002, il suo quarto album in studio Tiki è stato nominato come “Best Contemporary World Music Album” ai 49° Grammy Awards. Ha dedicato i suoi oltre 30 anni di carriera a promuovere la pace, la felicità e l’unità attraverso la sua musica, e attualmente sta tenendo fede alla sua promessa di visitare ogni paese del mondo. Il duo può ora essere visto insieme nel documentario Netflix vincitore del Grammy Quincy.

Biglietti euro 18,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

SABATO 26 NOVEMBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Sheila Maurice-Grey: tromba, flicorno, voce
Cassie Kinoshi: alto sax, voce
Richie Seivwright: trombone, voce
Tobi Adenaike-Johnson: chitarra,voce
Yohan Kebede: synthesizers, tastiere, vocals
Duane Atherley: basso, voce
Onome Edgeworth: percussioni, voce
Ayo Salawu: batteria, voce

Sono otto, sono giovani e vengono da Londra, i Kokoroko rappresentano una delle band più carismatiche della scena nu jazz britannica. Il gruppo si ispira ai grandi maestri creatori dell’afrobeat come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen, e si inserisce nella lunga tradizione della scena africana a Londra. Queste solide radici riprese, innescate nell’attuale fermento musicale londinese, danno vita ad un particolare sound che sconfina in più generi: dal funk al jazz, dalle musiche tradizionali dell’Africa occidentale ai ritmi giamaicani per passare ai suoni urbani londinesi.  Kokoroko, che in lingua urhobo (lingua tradizionale nigeriana) significa “essere forti”, è l’espressione di una nuova epoca musicale londinese, che vede giovani artisti, figli della diaspora e del jazz contemporaneo, rivendicare le proprie radici e ridisegnare le basi di un nuovo immaginario black. 

Biglietti euro 18,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

SABATO 3 DICEMBRE – ore 21.OO – TEATRO ZANCANARO

Vincent Peirani:  fisarmonica
Federico Casagrande: chitarra, basso
Ziv Ravitz: batteria

Dopo diverse collaborazioni in duo (Emile Parisien, Michel Portal, Michael Wollny, François Salque) e con il suo quintetto, Vincent Peirani ha voluto mettersi alla prova con questa nuova formazione. Con il chitarrista italiano Federico Casagrande, che vive a Parigi da diversi anni, e il batterista Ziv Ravitz, israeliano di origine che vive a New York, forma un trio ibrido composto da batteria, fisarmonica e basso in cui ognuno può prendere il posto dell’altro, diventando solista, ritmico o colorista e creando così un concerto unico e decisamente imprevedibile. Questa formula cosmopolita consente di esplorare ogni tipo di musica: enigmatica, onirica, elettronica, esplosiva, colorata, perfino silenziosa. Tutto è permesso e può scorrere libero senza sovrastrutture, lasciato al libero arbitrio di ognuno dei tre protagonisti. Proprio come il Joker, inteso come personaggio emblematico dei fumetti ma anche come elemento decisivo nei giochi di carte, i musicisti sono tutti sullo stesso livello, in ruoli complementari, e talvolta in contrapposizione. In questa performance la contraddizione colora il paesaggio sonoro di questo trio, arricchendolo e rendendolo uno dei progetti più originali di Vincent Peirani.

Biglietti euro 18,00 + D.P. – acquistabili al Discorso

Top